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BAVENO - 17-11-2020 -- Il mancato derby del Covid-19

diventa la partita delle polemiche. Con tutti i campionati -compresi quelli del Csi- fermi già prima dell’entrata in vigore della zona rossa, a far discutere sul Verbano non sono i gesti tecnici o le sviste arbitrali sul campo, ma la decisione del giudice sportivo nell’assegnare il risultato di Ufob Garboli-Paulon Stresa a favore di quest’ultima squadra. 3-0 a tavolino è il risultato che penalizza l’Unione Feriolo Oltrefiume Baveno (Ufob, appunto) perché non ha preso parte al match contro i ducali in programma il 17 ottobre. Quel sabato, l’ultimo agonistico prima dello stop nazionale dei campionati, le due squadre si sono ritrovate ugualmente al campo nonostante i padroni di casa avessero in settimana chiesto ufficialmente il rinvio d’ufficio a causa del Covid-19. Alle prime avvisaglie di un focolaio di coronavirus a Baveno, con due calciatori in isolamento fiduciario (in attesa di tampone) di cui uno risultato poi positivo, l’Ufob ha chiesto di non scendere in campo e, poco prima del calcio d’inizio, i un conciliabolo con avversari e direttore di gara, s’è deciso di soprassedere. Ciò che è successo dopo è la decisione del giudice sportivo di imputare la mancata disputa dell’incontro ai bavenesi, punendoli con la sconfitta a tavolino, che la società non accetta. “Abbiamo sempre giocato per valori come rispetto e voglia di divertirsi – dicono –. Abbiamo sempre disputato con entusiasmo le partite, non rinunciando e/o chiedendo mai di rinviare gli incontri, anche quando sarebbe stato conveniente farlo. Mai abbiamo perso un derby e mai ci saremmo sognati di chiederne la sospensione. Il rinvio, da noi richiesto da molti giorni al Csi e rimasto inascoltato, si era reso necessario per via dello scoppio di un focolaio nella città di Baveno che aveva coinvolto amici e parenti. A nulla è valso spiegare questa situazione, né la settimana prima della partita, né la settimana dopo i responsabili del Csi hanno accolto la richiesta di rinvio”. Da qui le accuse ai vertici locali del Csi, che “hanno un diverso modo di intendere i concetti di Divertimento e rispetto. Non faremo ricorso perché la decisione si commenta già da sola: il Piemonte è in zona rossa, i campionati sono stati sospesi esattamente dalla settimana successiva. Devolveremo il doppio del costo che avremmo dovuto sostenere per il ricorso in favore della Protezione civile di Baveno che in questo momento di difficoltà soprattutto per la nostra città, duramente colpita, necessita sicuramente più risorse di quelle delle casse del Comitato Provinciale del Csi”.

 


 

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